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"Maleficia" di A. Pellissier (1988) E’ proprio così: la bassissima qualità delle immagini e degli effetti speciali (tipo secchiate di sangue finto gettate a caso) rendono "Maleficia" un capolavoro assoluto del cinema ultra-gore. Che cos’è l’ultra-gore? Guardate il film e poi capirete, anzi...diverrete esperti del genere! Pensavate che i registi statunitensi fossero il meglio anche nel cinema horror? No davvero, obiettivo non raggiunto! Antoine Pellissier, Andreas Schnaas, Takashi Miike...sono solo alcuni dei Maestri da cui i cari americani hanno preso spunto! Stanley Kubrick?? Ero rimasto folgorato dai colori e dalla solennità delle immagini di "Eyes Wide Shut", poi mi sono reso conto che Pellissier aveva già fatto tutto questo circa 11 anni prima (il tutto con una squallida 16 millimetri). Messe nere e riti incomprensibili che portano allo squartamento di giovani ragazze, zombies che urlano giaculatorie inseguendo i malcapitati con una lentezza assurda, vampiri che si risvegliano nel castello in modi incomprensibili…insomma, ce n’è di tutti i colori! La visione scorre veloce e si "entra" nel film quasi subito (contando che il tempo medio per essere "trasportati" in un film è di solito di 20 minuti) perché le immagini sono quanto di più trash sia mai stato girato da telecamera umana! Ragazzi, procuratevi questo film al più presto (se siete amanti dell’horror più estremo) e mi ringrazierete! Ah, mi ero quasi scordato: una delle scene cult è l'uccisione da parte della madre (per sbaglio) del suo figlio piccolo, dopo averlo scambiato per uno zombie nella foresta. Il tutto è reso malissimo, visto che me ne sono accorto circa 15 minuti dopo!! Voto: 9 |